Kiko Matte lipstick 07.

 

 

 

 

Trovare il  MLBB mi ha fatto dimenticare per un attimo la tazza di thè fumante che ho rovesciato sul mio macbook e i trecento euro che probabilmente mi chiederanno per la riparazione. Il caro commesso poi per tirarmi su il morale ha fatto una gloriosa battuta che merita di essere citata testualmente:

“spero sia stato un incidente….o il computer aveva sete?”

tristezza infinita.

 

Vi lascio con una serie di foto di discutibile utilità(se ve lo state chiedendo,ma a giudicare dalla qualità delle foto non credo,gli ombretti usati sono della Au Naturel di Sleek alla quale alla fine ho ceduto). Se sentite l’esigenza di insultarmi per l’inutilià di questo post sentitevi libere di farlo,io lo farei.

 

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Kiko Matte lipstick 07.

Fitocose: Olio detergente al tea tree oil:

 

Prima di parlarvi di questo prodotto è necessaria una confessione a cuore aperto: i prodotti multiuso esercitano su di me una sorta di fascino particolare, l’idea di un solo prodotto che riesce a fare magari bene più di una cosa mi attira non poco. Nello specifico questo olio detergente oltre che multiuso contiene tea tree altra fissa del momento insieme agli idrolati,ma per quello faremo un discorso a parte,forse. Vediamo come lo descrive Fitocose :

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sfondi ricercati

caratteritische:

Tea Tree (Melaleuca alternifolia) è una pianta legnosa originaria dell’Australia che può raggiungere i 6 metri di altezza. II prezioso olio ricavato dalle foglie veniva usato già dagli aborigeni più di 1000 anni fa come “pronto soccorso naturale”. Grazie alle proprietà sanitizzanti e purificanti dell’olio essenziale di tea tree , questo  olio detergente   è in grado di garantire una  profonda igiene e pulizia della cute

modo d’uso:

Applicare sul viso o sul cuoi capelluto  precedentemente inumiditi  con  leggero  massaggio fino alla formazione di una leggera schiuma . Indi risciacquare abbondantemente con acqua tiepida

inci:

Aqua – Aloe barbadensis gel*- Sodium cocoamphoacetate – Glycerin – Lauryl glucoside – Sodium cocoyl glutamate – Sodium Lauryl glucose carboxylate – Helianthus annuus seed oil*- Melaleuca alternifolia  oil – Glyceryl oleate – Citrus dulcis oil*- Glycerin – Xatham gum – Potassium sorbate – Profumo**- Limonene
*da coltivazione biologica
**da oli essenziali naturali

Certificato di conformità:
Codice verde Fitocose CV 602
99,8% di ingredienti naturali e orig. naturale
23% di ingredienti da coltivazione biologica

Biodizionario.it
14 semafori verdi
2 semafori gialli: Sodium lauryl glucose carboxylate
(tensioattivo anionico deboluccio:-)
Limonene
(allergene dell’olio ess.Arancio bio)
0 semafori rossi

prezzo: 6,07 (ordinando dal sito ufficiale)

Nonostante il nome questo prodotto si presenta come un normale sapone dalla consistenza medio-liqudida e di colore biancastro. La prima cosa che mi ha colpito nel senso letterale del termine e il fortissimo odore di tea tree che fortunatamente scompare dopo il risciaquo. Usato come detergente viso quotidiano è decisamente strong per la mia pelle delicata ma mi piace alternarlo con il gel all’aoloe e azulene e spesso mi ha aiutato a contrastare i maledetti brufolazzi da ciclo. Ovviamente non fa miracoli e per i brufoli sono sicuramente più efficaci “toccature” con olio di tea tree ma la mia pelle non lo sopporta mentre sembra gradire i detergenti che lo contengono. In sintesi se avete intenzione di usarlo come detergente viso e avete la pelle sensibile e reattiva ve lo sconsiglio,almeno per l’uso quotidiano,mentre potrebbe essere utile per le pelli grasse*.  L’ho provato anche  come shampoo massandolo sul cuoio capelluto preedentemente inumidito e …. per me è no! Ho i capelli grassi e da un pò di tempo a  ho sostituito i mei shampacci brutti e cattivi con prodotti eco-bio ottenendo risultati soddisfacenti fin dalle prime applicazioni mentre con questo invece ho capito subito di aver toppato,mi spiego:inanzitutto è liquino quindi ce ne vogliono quantità industriali,non fa schiuma e secca molto i capelli(non sognatevi di saltare il balsamo,vi trovereste con un unico tronco di capelli arrotolati e secchi) come se non bastasse  dopo due giorni i capelli sono sporchi come accadeva con i prodotti della vecchia scuola,in più sembra influire negativamente anche sulla questione “volume”, ok che i miei capelli sono molto lisci e sottili ma con questo qui sembro la sorella sfigata della Lavigne ai tempi di “Complicated” e no,no grazie.

Non penso che lo ricomprerò visto che speravo di poter sfruttare il suo duplice utilizzo,magari proverò qualche detergente viso con tea tree. I consigli sono ben accetti (:

*un consiglio spassionato: dopo la detersione  ho usato sempre l’olio di jojoba e   siccome la combo mi è piaciuta molto ve la consiglio, l’olio di jojoba nutre la pelle e la leggera sensazione di secchezza lasciata dal detergente scompare immediatamente. niente rebound e vendette varie.

e voi avete mai provato questo detergente?
 
 
Fitocose: Olio detergente al tea tree oil:

Red Therapy #2 : Deborah Atomic Red n°5

“giornata storta?rossetto rosso”

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Ormai si può dire che questa frase è il mio mantra e visto che sto scegliendo questo colore spesso ultimamente potete immaginare la piega delle mie giornate ohyes, il rosso però è terapeutico e con questa scusa continuo a tenere a bada il mio buonsenso e la vocina nella mia testa che mi ripete:“basta comprare rossetti rossi dai,sei ridicola” è una vocina simpatica si  Cavolate a parte ecco a voi il secondo post(e questa è una cosa seria,serissima perchè non potevate vivere senza no?!) dedicato ai miei rossetti rossi preferiti. Stavolta non vi parlerò di un  rosso celebre e amato come IL mio adorato Russian Red bensì di uno un pò sfigatello: il numero 5 della linea Atomic Red di Deborah. Sfigatello perchè poveraccio non ho letto molte review su di lui o ne ho sentito parlare in giro si insomma avete capito,ci sono prodotti che li senti nominare ormai anche dal fruttivendolo.. però secondo me non è niente male:

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Il colore in foto è molto fedele: è un rosso in base blue molto acceso e dal finish luminoso. La texture è molto morbida e leggera e l’applicazione è semplicissima in quanto il rossetto “scivola” sulle labbra senza evidenziare troppo pellicine e screpolature,un buon compromesso per me che amo portare rossetti rossi ma,specie in inverno, non posso permettermi sempre il lusso dei matte. che invece mettono in risalto qualsiasi screpolatura, ed è una cosa orribile da vedere..oVVibile. Nonostante il finish cremoso non è un rossetto che scompare in poche ore,la durata è buona ma non va particolarmente  daccordo col cibo (una birra e qualche stuzzichino si oltre vi tocca ritoccarlo cosa non tanto tragica perchè è facile da riapplicare  in giro). Ultima nota positiva il prezzo al di sotto dei dieci euro e la reperibilità visto che Deborah la trovate ovunque!

P1040868con questa meravigliosa faccia da pesce lesso direi che è tutto! byebye!

Red Therapy #2 : Deborah Atomic Red n°5